lunedì 22 maggio 2017

Fragole «multifunzione» Riducono il colesterolo, i trigliceridi e la glicemia


È noto che le fragole, che abbondano in questo periodo dell’anno, hanno un elevato valore nutrizionale e un basso apporto calorico (meno di 30 kcal per etto).
Quali siano però i reali benefici di questi frutti, resta ancora da definire.
Una recente revisione pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ha cercato di fare il punto.
Quello che emerge è un quadro estremamente interessante per i possibili effetti protettivi delle fragole nei confronti di diverse malattie, comprese quelle cardiovascolari e i tumori.
Ma come si spiega uno spettro d’azione tanto ampio?
«La risposta va cercata innanzitutto nelle attività antiossidanti ed antinfiammatorie dei composti bioattivi presenti nelle fragole — spiega Maurizio Battino, professore di Biochimica,
all’Università Politecnica delle Marche e responsabile dello studio —.
Tali composti esercitano un’azione antiossidante diretta - eliminando i radicali liberi o prevenendone la formazione - e indiretta, modulando le vie molecolari coinvolte nella risposta infiammatoria e nelle
difese antiossidanti prodotte dall’organismo, abbassando in tal modo il rischio di insorgenza delle più comuni malattie cronico-degenerative.
Nei confronti delle malattie cardiovascolari e del diabete possono essere coinvolti anche altri meccanismi; in particolare, dalla nostra ricerca è emersa la capacità delle fragole di ridurre il colesterolo-LDL ed i trigliceridi e di regolare anche la glicemia».
E per quanto invece riguarda i tumori?
«Di recente, in collaborazione con colleghi delle Università di Urbino e di Camerino — riprende Battino — abbiamo dimostrato per la prima volta che un estratto di fragole è in grado di inibire la proliferazione delle cellule del tumore al seno e i processi di metastatizzazione, grazie alla regolazione di alcuni geni coinvolti nel processo di migrazione cellulare, sia in modelli in vitro che in vivo».
Le fragole, insomma, sono destinate a essere sempre più studiate per il loro ruolo protettivo dovuto a una varietà di costituenti come le vitamine (A,C, E e folati), i minerali (calcio e selenio), le fibre alimentari e, soprattutto, i polifenoli, che contribuiscono in modo determinante non solo al ruolo salutare delle fragole, ma danno loro anche colore e sapore.

Tratto dal Corriere Salute del 21 Maggio 2017

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