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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mental Training

Cosa accade quando si entra nella massima prestazione (Flow)

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Senso di fiducia Senso di piena integrazione Percezione di pieno possesso di tutte le facoltà fisiche e mentali Massima consapevolezza con minima coscienza Massima apertura percettiva all'esperienza Senso di massima soddisfazione Forte consapevolezza del proprio compito percepito come missione Estrema focalizzazione del gesto atletico Attenzione estrema ai dettagli e contemporanea concentrazione sulla configurazione generale della prestazione (il campo da gioco e gli spettatori, la figura e lo sfondo percepiti contemporaneamente) Appassionata e costante determinazione Annullamento dei confini tra modo esterno e interno (come nella meditazione trascendentale vissuta dagli yogi) Sensazione di onnipotenza e padronanza Sensazione di perfetta sincronia Sensazione di essere presenti senza la partecipazione del pensiero cosciente Sensazione di essere entrato in una dimensione completamente nuova Sensazione di gioia e di estasi Desiderio di prolungare e rivivere il m...

Motivazione Sprint

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"C'è un solo tipo di successo: fare della propria vita ciò che si vuole" Thoreau. E TU, cosa vuoi veramente, e che cosa stai facendo per realizzarlo?

La S.F.E.R.A. della massima prestazione

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"Essere nella sfera della massima prestazione permette a ognuno di noi di vivere la perfetta sincronia con il mondo, con gli altri, con la propria attività, con il momento presente in una fusione armonica in cui l'interno si unisce all'esterno, il corpo si unisce alla mente e la realtà si unisce al sogno." (Vercelli 2006) Prendiamo ora in considerazione singolarmente i fattori che costituiscono l'acronimo S.F.E.R.A .; partendo da una loro semplice definizione proviamo a riflettere e analizzare la nostra posizione rispetto a ciascun fattore. Il primo fattore: S come Sincronia Sincronia : La capacità di essere completamente presenti e concentrati su ciò che si sta facendo nel momento della prestazione. Il secondo fattore: In gara solo con i punti di forza Punti di forza : Capacità e abilità fisiche, tecniche e psicologiche che l'atleta riconosce di possedere ai fini di una prestazione di eccellenza. Il terzo fattore: E come Energia ...

Mente Conscia / Inconscia

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Convincersi di farcela, tenere duro: i due cardini dell'automotivazione

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Quando diciamo che una persona è " demotivata ", con questo termine indichiamo di volta in volta due fenomeni molto diversi tra loro, ognuno dei quali ci rivela un diverso aspetto della resilienza. Vediamo il primo caso di " demotivazione ". E' la situazione di qualcuno che non si impegna ad raggiungere un obiettivo, non perché non vi aspiri, ma perché ritiene di non poterlo raggiungere . La frase tipica che riassume la situazione è: " Tanto non ce la farò mai , quindi meglio lasciar perdere!" Per esempio potrebbe attirarmi molto l'idea fare la mia prima maratona; ma poiché (a torto o a ragione) penso di non averne le capacità, non mi impegno minimamente per realizzare il mio desiderio. In questo primo caso di "demotivazione" la persona rinuncia e non si impegna a causa di un basso senso di auto-efficacia. Il  senso di autoefficacia come equivalente a senso di competenza: sentirsi autoefficace significa sentirsi adeguato o ca...

Sistema di rappresentazione della realtà

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Per accedere al nostro sistema di convinzioni bisogna passare dal dialogo interiore. Il dialogo interno e il sistema di convinzioni attivano un comportamento . Una persona che si sente brutta (ha un sistema di convinzioni volto alla negatività) quando incontra un'altra persona penserà (chissà come mi vede, dirà che sono brutta), tutto ciò può causare una fuga dalla realtà. Se invece impara a dialogare con se stessa in termini positivi i risultati potranno essere sorprendenti . Tecniche di controllo dei pensieri: Secondo Martens vi sono pensieri negativi che bloccano la prestazione, essi sono: - Preoccupazioni sul rendimento - Pensieri inappropriati e distraenti - Preoccupazioni relative a stress - Ruminazioni sulle possibili conseguenze - Pensieri di indeguatezza, biasimo, autocritica Le modalità di analisi del Self Talk riguardano la retrospezione, la visualizzazione, e la compilazione di un diario (Diario evento-pensieri). Esempio: penso alla gara preceden...

La Volontà come strumento utile per le andature impegnative

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Per il sistema nervoso è impossibile automatizzare andature elevate: con il termine " automatizzare " si intende mantenere tali andature senza un costante coinvolgimento volontario . Esempio: se corro a piedi 10.000 metri senza un obiettivo prestazionale, il mio sistema nervoso possiede delle strutture che mi consentono di automatizzare parzialmente l'andatura; di conseguenza la mia attenzione può rivolgersi agli stimoli presenti nell'ambiente circostante (il paesaggio, la gente che passa, le mie immagini mentali etc.). Se invece corro i 10.000 per fare il mio record personale, occorre che la componente volontaria del movimento intervenga in modo molto più massiccio e costante, esplicando la sua azione attraverso aree cerebrali e vie nervose diverse dalle precedenti. L'organismo infatti si trova di fronte ad una richiesta inusuale, di mobilitazione massimale delle risorse, il cui accesso è - per così dire - "protetto" da alcuni meccanismi del ...

Come gli obiettivi influenzano la prestazione

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Il goal setting rappresenta una meta che ci prefiggiamo per migliorare abilità o per apprendere nuove abilità. Un corretto goal setting induce un miglioramento della prestazione, della concentrazione, della riduzione dell'ansia. Gli obiettivi influenzano la prestazione, come nei seguenti casi: a) Dirigendo l'attenzione e l'azione su aspetti importanti del compito. b) Aiutando ad attivare e modulare un impegno adeguato. c) Agendo non solo sullo sfondo immediato anche sulla persistenza. d) Sollecitando spesso lo sviluppo e l'impegno di nuove strategie di apprendimento e/o di risoluzione del compito. Nel goal setting, 4 aspetti influiscono positivamente : 1° Obiettivi difficili 2° Obiettivi chiari formulati in maniera chiara e dettagliata 3° Fornire feedback sul risultato conseguito (rinforzi di natura psicologica tipo bene, bravo, ecc.) 4° La partecipazione attiva del soggetto o del gruppo alla scelta degli obiettivi conduce a risultati migliori. ...

M.T. Presupposti per l'utilità dell'allenamento immaginativo

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1° Sviluppare la consapevolezza dei gesti atletici-tecnici (scomponendoli analiticamente) ed essere consapevoli delle sensazioni e percezioni correlati con il gesto. 2° Vividezza immaginativa (rappresentazione polisensoriale delle immagini). 3° Controllabilità delle immagini mentali (ad esempio non bisogna cambiare immagine dalla montagna al mare). 4° Direzione di una immagine (quest'ultime possono essere interne o esterne). I soggetti che sono all'inizio dell'apprendimento si vedono in una prospettiva esterna come ripresi da una telecamera, con il tempo ed un costante allenamento mentale la prospettiva diventa interna. Vedersi dall'esterno ha un vantaggio, cioè ci permette di rilevare l'errore del gesto tecnico. 5° Allenamento sistematico. 6° Abbinamento a tecniche di rilassamento. 7° Motivazione ed aspettative.

M.T. Tecniche di visualizzazione

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Le tecniche di visualizzazione richiedono un certo periodo di tempo per essere apprese correttamente, all'inizio infatti, i soggetti " vanno per conto loro ", ad esempio visualizzano la montagna e poi si trasferiscono al mare. Nelle visualizzazioni si deve lavorare in modo polisensoriale , si inizia ovviamente con il canale sensoriale più utilizzato dall'atleta (es. visiva ) e poi si richiamano tutti gli altri ( uditiva e cinestesica ), E' importante produrre una certa gradualità delle immagini mentali e bisogna tenere in considerazione anche il livello di apprendimento del soggetto che opera. Perché sono utili i lavori di visualizzazione? Perché producono una modificazione del S.N.C. Vi sono alcune teorie che cercano di dimostrare tutto ciò. 1° Teoria psico-neuro-muscolare , (ogni immagine mentale ha in sé un impulso motore). Suin ha fatto esperimenti con l'elettromiografo su un sciatore, il quale doveva immaginare di compiere una discesa, ebben...

Le basi del Mental Training (SCHEMA)

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Le basi del Mental Training sono riassunte nel seguente schema: Apprendimento abilità di base - Tecniche di rilassamento - Visualizzazioni - Self Talk Autovalutazione Goal Setting - Gestione dell'arousal - Gestione dello stress - Allenamento abilità attentive - Motivazioni - autostima - Strategie individualizzate Tutto ciò può essere allenato seguendo una corretta strategia. Il programma di M.T. inizia con l'apprendimento delle tecniche di rilassamento che servono per: - Controllo del tono muscolare - Controllo dello stato emotivo (S.N.V. è controllabile) - Riduzione dell'ansia per-gara - Facilità il recupero fisico e mentale - Facilità attività immaginativa (visualizzazioni)

Le basi del Mental Training (MT)

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I settori di cui si occupa la psicologia dello sport sono: Valutazione Preparazione Trattamento Management Ricerca Valutazione Motivazione Stile attentivo Fattori di distrazione Ansia Autostima Resistenza alle frustrazioni Situazione relazionale Profilo neurofisiologico Preparazione Tecniche di rilassamento Tecniche di visualizzazione Programma di preparazione mentale Tecniche di gruppo Trattamento Psicoterapia (ind. e di gruppo) Psicofarmacologia (solo per le forme depressive) Nel corso degli anni vi è stata una evoluzione del pensiero a proposito di tecniche di preparazione mentale da proporre agli atleti. Nel primo periodo erano in voga le " tecniche di rilassamento " era l'epoca del training autogeno volto a combattere l'ansia pre-gara. Fautori di ciò erano autori come Presson, Calderaro, Pozzi. Nel secondo periodo subentrano le " tecniche di intervento corporeo " (Traetta). E' simile ad un tratt...

Allenamento Mentale

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Nello sport quanto conta la Mente ? Secondo me conta per il 50% della prestazione, il resto è 25 % benessere psico-fisico e 25 % tecnico-tattica. Gli elementi che governano la preparazione mentale sono: Autostima Gestione Arousal Attenzione Motivazione Immaginazione Atteggiamento Energie positive Negli sport individuali la preparazione mentale è diventato un allenamento vero e proprio al pari di quello atletico e tecnico-tattico. Negli sport di squadra comincia ad affacciarsi questa possibilità come strumento utile per migliorare il rendimento del singolo e di conseguenza del collettivo. Ogni elemento può essere allenato in modo specifico inducendo precise modificazioni neurobiologiche e comportamentali. Il Cervello infatti non è un organo fisso e immutabile come si credeva solo qualche anno fa. In virtù dei suoi 100 Miliardi di neuroni, ciascuno dei quali può intrattenere rapporti con altri 20.000/50.000 neuroni è possibile riordinare e cablare comporta...