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Visualizzazione dei post da luglio, 2016

Il Limone

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La pianta di limone (Citrus limon) fa parte, come tutti gli agrumi, della famiglia delle Rutacee. Il limone è il suo frutto (esperidio). Contenuti: Il succo di limone contiene: - acido citrico; - vitamina C in elevata quantità; - vitamine B e P; La buccia di limone contiene: - cumarine (sostanze aromatizzanti), flavonoidi (sostanze coloranti); - limonene e citrale, componenti principali dell'olio essenziale. Proprietà: L'acido citrico contenuto nel succo del limone è un acido debole e ben tollerato dall'organismo, che stimola la funzione digestiva. L'elevato contenuto di vitamina C lo rende utile per assimilare il ferro e per rinforzare le difese del sistema immunitario. E' un dissetante per eccellenza: una limonata fresca, non zuccherata o pochissimo zuccherata, è particolarmente adatta a placare la sete, grazie al suo caratteristico gusto acidulo. Ha proprietà depurative: il succo di limone, assunto in abbondante quantità, p

Motivazione Sprint

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"C'è un solo tipo di successo: fare della propria vita ciò che si vuole" Thoreau. E TU, cosa vuoi veramente, e che cosa stai facendo per realizzarlo?

Perché dormire poco può farti ingrassare

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Probabilmente fino ad ora hai pensato che la tua voglia di caramelle e biscotti fosse solo un segno di debolezza mentale e mancanza di forza di volontà da parte tua. Potresti avere torto. Prove sempre più numerose ormai dimostrano che la mancanza di sonno è associata ad aumento di peso e obesità. Ecco che cosa hanno scoperto i ricercatori riguardo al rapporto fra sonno e peso. Secondo uno studio dell'Università di Chicago, le persone che dormono poco mangiamo più carboidrati semplici rispetto a chi dorme a sufficienza. I ricercatori hanno studiato 12 uomini sani intorno ai 20 anni, scoprendo che quando dormivano solo 4 ore a notte sceglievano tendenzialmente di mangiare caramelle, biscotti e torte anziché frutta, verdura o latticini. Per questo studio, pubblicato sugli Annals of Internal Medicine , i ricercatori hanno anche osservato due ormoni - la leptina e la grelina - che sono regolati dal sonno e coinvolti nell'appetito . Leptina e grelina si coordinano per

Le categorie di cibi naturali che aiutano i geni a lavorare in modo ottimale

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La S.F.E.R.A. della massima prestazione

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"Essere nella sfera della massima prestazione permette a ognuno di noi di vivere la perfetta sincronia con il mondo, con gli altri, con la propria attività, con il momento presente in una fusione armonica in cui l'interno si unisce all'esterno, il corpo si unisce alla mente e la realtà si unisce al sogno." (Vercelli 2006) Prendiamo ora in considerazione singolarmente i fattori che costituiscono l'acronimo S.F.E.R.A .; partendo da una loro semplice definizione proviamo a riflettere e analizzare la nostra posizione rispetto a ciascun fattore. Il primo fattore: S come Sincronia Sincronia : La capacità di essere completamente presenti e concentrati su ciò che si sta facendo nel momento della prestazione. Il secondo fattore: In gara solo con i punti di forza Punti di forza : Capacità e abilità fisiche, tecniche e psicologiche che l'atleta riconosce di possedere ai fini di una prestazione di eccellenza. Il terzo fattore: E come Energia

Per dormire bene bisogna mangiare "leggero", e non soltanto alla sera

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Se volete dormire bene, attenti a quello che portate in tavola . Non solo alla sera, quando è meglio non indulgere in una cena pesante se si vogliono evitare gli incubi, ma nelle consuetudini di tutti i giorni: una dieta abitualmente ricca di grassi si associa infatti a una qualità del sonno più scarsa e perfino a disturbi come le apnee notturne. Lo ha dimostrato una ricerca australiana pubblicata sulla rivista Nutrients , condotta su 1800 uomini adulti sottoposti a monitoraggio dell'alimentazione per un anno. "Pur tenendo conto di altri fattori, come lo stile di vita e le malattie croniche presenti, chi mangiava cibi ricchi di grassi mediamente riposava peggio e aveva un maggior rischio di sonnolenza diurna - dice Yinting Cao del South Australian Health and Medical Research Institute , responsabile dello studio -. Il 41% degli uomini era assonnato durante il giorno, il 47 per cento riferiva di aver dormito male; inoltre, il 54% soffriva di apnee notturne di grad

Insalata

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Con il termine insalata si indica una serie di piante erbacee, spontanee o coltivate, caratterizzate da foglie commestibili dal sapore più o meno pronunciato, e tutte quelle preparazioni a base di verdura, generalmente consumate crude , che vengono condite con sale, olio, aceto o limone e vari altri ingredienti, e che accompagnano sopratutto i secondi piatti: Tra le insalate più diffuse vi sono: le lattughe; la cicoria e il radicchio; il crescione; le indivie; la rucola o ruchetta; il tarassaco, detto anche "dente di leone". Contenuti: Tutte le insalate sono verdure particolarmente ricche di acqua : per esempio, 100 g di tarassaco contengono 85 g d'acqua, mentre 100 g di lattuga ne contengono ben 95. In genere, nelle insalate sono presenti buone quantità di sali minerali (come il calcio , il magnesio e il potassio ), di vitamine (sopratutto A e C) e di fibre, mentre sono assai modeste le quantità di altri principi nutritivi quali le proteine

Motivazione Sprint

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Cosa vuoi realizzare da qui alla fine del 2016? Nel weekend prenditi il tempo per scrivere quali RISULTATI sei impegnato ad ottenere e pianificali per FARLI.

Tecniche di allenamento per sviluppare la velocità e la potenza

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Passare a un allenamento di maggiore intensità è fondamentale per migliorare le proprie prestazioni durante le gare. Esistono diversi metodi che possono aiutare a raggiungere i risultati DESIDERATI, tra cui l'allenamento a tempo e stazionario per passare all'attività anaerobica e l'allenamento per l'economia per concentrarsi sulla velocità da competizione e sui cambiamenti della soglia anaerobica. L'acquisizione della velocità e della potenza richiede l'innalzamento della SAN e una maggiore velocità nei movimenti. L'allenamento per la velocità può assumere diverse forme: Allenamento costante ad alta intensità. Allenamento a intervalli con sforzi a intensità variabile da 80 a 175% della velocità aerobica massima  Una combinazione di entrambi gli allenamenti. Sia l'allenamento a intervalli che quello continuo e ad alta intensità richiedono che vengano trascorsi periodi di tempo specifici ad di sopra della propria soglia anaerobica. Per far

Fartlek

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E' una metodica originaria dei paesi nordici, la sia traduzione letterale significa gioco di velocità e sta appunto a indicare una corsa libera in natura con variazioni di velocità. Tali variazioni sono determinate: - da irregolare altimetria (salite, discese, eccetera) o superfici diverse (erba, terreno accidentato, sabbia, eccetera) del tratto da percorrere; - dalla soggettività dell'atleta che si impone variazioni di velocità indipendentemente dalle caratteristiche del terreno su cui corre; - dalla combinazione delle caratteristiche del percorso e dalla libera scelta (soggettività) dell'atleta. L'intensità variabile del fartlek, anche se mantiene nel lavoro le caratteristiche aerobiche, inserisce nel soggetto parziali impegni anaerobici-lattacidi. Finalità fisiologiche: miglioramento delle capacità di recupero dei debiti di ossigeno lattacidi durante il lavoro. Finalità psicologiche: variare i contenuti dell'allenamento utilizzando percorsi nat

Mente Conscia / Inconscia

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Nella scelta dei formaggi valutare le porzioni e non solo le calorie per etto

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Se pensate che, per moderare le calorie, la mozzarella sia migliore del grana o che, per non eccedere con il sale, la crescenza sia più consigliata del parmigiano, fareste bene a verificare le caratteristiche nutrizionali dei formaggi, confrontandone, però, i valori per porzione di consumo anziché per etto. Infatti, anche se è vero che nei formaggi stagionati i nutrienti del latte sono più concentrati (tranne il lattosio che si riduce durante la stagionatura ) è anche vero che gli apporti di grassi e di calorie vengono ridimensionati dalle minori porzioni, dovute al maggiore indice di sazietà dei formaggi stagionati. I formaggi a lunga stagionatur a presentano anche un altro vantaggio dovuto all'azione degli enzimi e dei fermenti del latte che, durante la lunga maturazione, frammentano le proteine e i grassi, rendendoli più digeribili . Ma che dire del sale? Anche questo ingrediente fondamentale per la conservazione, si concentra durante la stagionatura ed è importante tene

Melone

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Il melone è una pianta rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee come l'anguria. Di probabili origine africane, il suo nome scientifico è Cucumis melo. E' un frutto estivo fresco e dissetante, il cui aspetto muta secondo le varietà; può presentarsi nelle seguenti forme: sferica con polpa gialla (cantalupo); ovale, con buccia reticolata, polpa bianca, gialla o verdiccia (reticolato); rotonda con buccia liscia, come il melone d'inverno o di Malta, dalla profumatissima polpa bianca o rosata. Contenuti: Il melone è ricco di acqua, di vitamina C , di potassio e di pochi zuccheri. I meloni a polpa gialla contengono anche caroten e, che serve per la formazione della vitamina A. Proprietà: Oltre alle sostanze già menzionate (vitamina C, potassio, carotene, zuccheri) il melone contiene anche adenosina , un elemento che facilita la fluidificazione del sangue, migliorando la circolazione, con effetti benefici per le persone che soffr

Motivazione Sprint

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Se superassi del tutto paure e limitazioni e credessi davvero che i nostri pensieri creano la nostra realtà, cosa potresti fare? Diventa la persona che vuoi essere!

La Piramide Alimentare Nutrigenomica

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