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La Caffeina

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La Caffeina , una delle droghe a più largo consumo nel mondo, è presente nel caffè, nel tè, nel cacao, nelle bevande analcoliche ed in diversi altri alimenti. Questa sostanza è presente anche in diversi medicinali che non richiedono la ricetta medica, spesso perfino nei composti dell'aspirina. La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale ed i suoi effetti sono simili alle anfetamine anche se meno accentuati. Come per le anfetamine, si ritiene che la caffeina serva ad aumentare l' attenzione , la concentrazione , il tempo di reazione ed il livello di energia . I soggetti che assumono questa sostanza si sentono spesso più forti e più competitivi; credono di poter lavorare più a lungo prima di affaticarsi e che, se sono già affaticati, la fatica verrà ridotta. La caffeina agisce pertanto sul sistema nervoso centrale e pertanto: aumenta lo stato di vigilanza mentale, aumenta la concentrazione, migliora l'umore, diminuisce l'affaticamento ...

Lo Zafferano

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Lo zafferano compariva già nelle decorazioni del palazzo di Cnosso, a Creta (1600 a.C.). La parola  zafferano  deriva dalla parola  latina   safranum , che a sua volta deriva dall' arabo   zaʻfarān (زعفران)  (da  aṣfar  ( أَصْفَر ), che significa " giallo "). E' stato un bene di lusso da ostentare nell'Impero romano, un rimedio erboristico nel Medioevo, una spezia dal Rinascimento in poi. Oggi il maggior produttore mondiale è l'Iran, ma nel Centro-Sud italiano ( da L'Aquila a Latina, fino alla Sardegna) ci sono oltre duecento aziende che di recente si sono organizzate in consorzio per tutelare l'oro giallo dalle frodi (talvolta infatti quello che viene importato come zafferano è curcuma o altre spezie molto meno costose). Buona norma sarebbe acquistarlo in stigmi (fili) anziché in polvere. Una curiosità: per ottenere un chilo di spezia occorrono dai 120.000 ai 200.000 fiori di Crocus sativus e 500 ore di lavoro. La spezia prodotta da questi ...

Zenzero

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Coltivato in molti paesi tropicali, lo zenzero, di cui si usa il rizoma, dalla forma irregolare, è impiegato da tempi remoti come aromatizzante, ma anche a scopo terapeutico. E', infatti un comune ingrediente delle tradizionali prescrizioni della medicina cinese contro le infezioni delle vie respiratorie. Ma allo zenzero sono state riconosciute molte altre proprietà: effetti antinfiammatori, antimicrobici, ipoglicemizzanti, antiemetici. Contiene oli volatili come gingeroli e shogaoli: questi ultimi si formano dai primi durante l'essicazione e sono più pungenti. Fra gli studi più recenti, uno, pubblicato dal Journal of Agricultural and Food Chemistry, ha confermato le proprietà antiossidanti dello zenzero, specie se fresco; mentre, in uno studio su  Metabolism , si è verificato come il consumo di una bevanda di acqua calda e polvere di zenzero secco aumenti la sensazione di sazietà dopo i pasti, effetti che andranno però indagati con studi più ampi. tratto dal corriere...

Il Limone

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Quando si parla di limoni , subito viene in mente la vitamina C ed effettivamente questi agrumi, con i loro 50 mg per etto, sono una delle fonti alimentari più significative di questa vitamina. Ma i limoni , oltre alla vitamina C, fondamentale per la formazione del collagene (che costituisce la sostanza "cementante" del tessuto connettivo), apportano anche potassio, folati, oli essenziali, acidi organici come il citrico, fibra (concentrata soprattutto nella buccia) e, in particolare, la pectina , una fibra solubile che contribuisce al controllo di glucosio e colesterolo nel sangue. Da qualche tempo, però, ad attirare l'attenzione sono soprattutto i composti fenolici, flavonoidi in particolare. Ai flavonoidi degli agrumi sono state infatti riconosciute molte proprietà benefiche, in particolare un'attività antiossidante (condivisa con la vitamina C), un'azione antitumorale e antinfiammatoria. tratto dal corriere salute del 11 novembre 2012