giovedì 1 giugno 2017

Il grano


Il grano, o frumento, è un cereale di antichissima coltivazione (le origini risalgono a oltre 9000 anni fa) che appartiene alla famiglia delle Graminacee, genere Triticum.

Il grano è ricchissimo di carboidrati, che rappresentano la fonte energetica principale dell'alimentazione.

Contenuti:
Il grano integrale e la farina che se ne ricava sono più nutrienti dei prodotti raffinati, cioè privati della crusca e del germe.
La raffinazione permette una più facile e più lunga conservazione del grano e della farina (l'elevato contenuto lipidico del germe li rende soggetti all'irrancidimento), ma li impoverisce, oltre che di fibra, anche di preziosi elementi nutritivi, come sali minerali e vitamine.
La raffinazione lascia intatta la parte del chicco chiamata endosperma, che presenta un elevatissimo contenuto di amido, ridotte quantità di due zuccheri, il maltosio e il glucosio, vitamine del complesso B, lipidi, oltre a importanti minerali come il ferro.
Particolari ed esclusive dei cereali sono le proteine chiamate leucosina, glutenina e gliadina, le quali presentano particolari proprietà fisico-chimiche.
Soprattutto la gliadina e la glutenina, a contatto con l'acqua, danno vita a un complesso proteico detto glutine, dotato di particolari poteri di viscosità, elasticità, plasticità, estensibilità e impermeabilità ai gas, che conferiscono alla farina l'attitudine alla pianificazione e agli usi industriali.
Il cuore del chicco è rappresentato dal germe di grano che ne costituisce solo il 3% circa, ma che è estremamente nutritivo.
Contiene importanti enzimi, proteine, lipidi, sali minerali e vitamine in forma molto più concentrata dell'endosperma.
E' anche un'ottima fonte di vitamine E, che è la vitamina della riproduzione.
Il grano duro poi ha quantità maggiori di proteine e minori di amido e di acqua rispetto al grano tenero.

Proprietà:
La crusca del grano è un ottimo lassativo, infatti si comporta come una "spazzola" dell'intestino, mantenendolo regolare.
Ciò è molto utile nei casi di obesità o di controllo del peso corporeo e nei casi di diabete, poiché non vengono assimilati tutti gli zuccheri assunti insieme con cereali integrali.

Il grano germinato:
Il grano germinato è un ottimo ricostituente nei casi di anemia, perdita di sali minerali, stanchezza fisica e intellettuale, durante l'accrescimento, la gravidanza e l'allattamento, per contrastare rachitismo e tubercolosi.

Come preparalo:
Il grano va lavato, lasciato a bagno per 24 ore in un recipiente pieno d'acqua tiepida, quindi risciacquato e messo in un piatto fondo, avendo cura di mantenerlo sempre umido.
Va sciacquato ogni giorno fino alla germinazione, che si produrrà nel giro di 2 giorni durante il periodo estivo, di 4 durante il periodo invernale.
Il grano potrà essere consumato soltanto quando presenterà un piccolo puntino bianco.
Poiché non è possibile conservarlo, andrà preparato quotidianamente.
Se ne consigliano 2-3 cucchiaini al giorno (da aggiungere anche ad altri alimenti), per 15-20 giorni ogni 2 o 3 mesi.
Ma attenzione! Trattandosi di un prodotto ricco di minerali, il grano germinato è sconsigliato agli ipertesi.

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