venerdì 9 giugno 2017

Le more


Le more sono i frutti di un arbusto noto come rovo (Rubus fruticosus), appartenente alla famiglia delle Rosacee.
Sono utilizzate di solito al naturale, oppure per preparare sciroppi e marmellate.

Contenuti:
I frutti del rovo contengono circa l'85% di acqua, l'8% di zuccheri (più abbondanti che in altri frutti di bosco), l'1,3% di proteine, mentre trascurabile è la presenza di grassi.
Contengono inoltre vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina A e sali minerali di potassio, fosforo, calcio e ferro.
I principali attivi contenuti nelle altre parti della pianta sono i tannini (astringenti) e la vitamina C (che previene le emorragie e la fragilità dei vasi sanguigni).

Uso interno:
Un rimedio contro la diarrea dei lattanti è lo sciroppo di more, composto per metà di more verdi e per metà di more nere.
Con le foglie di rovo si prepara un tè, da utilizzare in infusione, come bevanda dissetante e astringente; far seccare per due giorni all'ombra 2/3 di foglie di rovo e 1/3 di foglie di lampone;
quindi tritarle e lasciarle fermentare per altri due giorni in un telo.
Il tè così ottenuto si conserva in scatole di latta.

Uso esterno:
Un decotto di foglie, di germogli, di fiori o di radici è indicato per gargarismi che leniscono le infiammazioni di bocca e gola, per clisteri contro la diarrea e per irrigazioni vaginali contro la leucorrea.
E' efficace anche per impacchi che curano le malattie della pelle (eruzioni, acne, eczemi) e gli ascessi.
Si prepara con 2 manciate di pacchi vegetali, usate da sole o in miscela (germogli, fiori, radici), in 1 litro d'acqua.

Nessun commento:

Posta un commento