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Buon Natale 2013

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Se vuoi sentire bene "colora" i tuoi menu di arancio e verde

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La perdita dell'udito è un problema sempre più diffuso, anche a causa dell'invecchiamento della popolazione. Ma la dieta può avere un ruolo nell'aiutarci a sentire bene? A differenza di quanto è avvenuto per la vista, non sono molti gli studi che si sono occupati di questo argomento. Appare quindi di particolare interesse una ricerca appena pubblicata on line dall'  American Journal of Clinical Nutrition  che ha indagato i rapporti fra alcuni antiossidanti - per il loro potenziale ruolo protettivo suggerito da alcuni studi condotti su animali - e il rischio di perdita dell'udito nella popolazione americana. A questo scopo, ricercatori di varie università (di Corea del Nord, Stati Uniti e Canada) hanno messo a confronto i dati sulla sensibilità uditiva con quelli relativi ai consumi alimentari di quasi 2.600 adulti, partecipanti a un vasto studio di sorveglianza sulla salute e la nutrizione. I ricercatori hanno così osservato una relazione dose-risposta fra l...

Come far tesoro del calcio contenuto nei cibi

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Una porzione di spinaci contiene tanto calcio quanto un vasetto di yogurt. E un etto di rucola quasi come una tazza di latte. Ma quanto del calcio introdotto con la dieta viene realmente assorbito? Diversi studi hanno cercato di rispondere a questa domanda. In uno dei più recenti, in via di pubblicazione sul Journal of The Academy of Nutrition and Dietetics, ricercatori americani hanno analizzato tre studi precedenti, relativi a donne in post menopausa nelle quali era stata misurata la percentuale di calcio assorbita dopo un pasto, rilevando una serie di associazioni, sia negative che positive, fra assorbimento di calcio e una serie di fattori. In particolare, si è visto che l'età e il consumo di alimenti ad alto contenuto di fibra o di pasti molto calorici sono correlati a una riduzione dell'assorbimento di calcio, che è invece favorito dalla presenza nella dieta di carboidrati, grassi e potassio. "Queste osservazioni - commenta Alessandro Pinto, ricercatore in Scie...

Chili di troppo che infiammano

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Scoperta una nuova ragione che giustifica i danni sulla salute di un girovita abbondante. Se si superano i 94-95 cm nell'uomo e gli 80-82 nella donna si scatena un'infiammazione cronica, responsabile dell'attivazione di una cascata di meccanismi molecolari di carattere infiammatorio, che aprono la strada al diabete e alle malattie cardiovascolari. In attesa di una terapia mirata, resa possibile da questa evidenza, per ora la sola difesa è uno stile di vita salutare. Tratto da il corriere salute del 1 Dicembre 2013

Miti e leggende

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Fino al 1960,  non era permesso a donne e ragazze di partecipare a gare di corsa su distanze superiori agli 800 metri; anche la partecipazione ufficiale alle gare di maratona era vietata fino al 1970. Entrambe queste restrizioni derivavano dall'errata convinzione che la donna fosse fisiologicamente inadatta ad attività di resistenza. Eppure, nel 1984, la maratoneta statunitense Joan Benoit vinse la prima medaglia d'oro olimpica per la maratona femminile con il tempo di 02:24:52. Una prestazione che le avrebbe permesso di vincere 11 delle precedenti 20 maratone olimpiche riservate agli uomini.  

Per ridurre il rischio di diabete mangiate più frutta

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Consumare frutta (e verdura) in abbondanza è una delle raccomandazioni che si sentono ripetere più spesso, la frutta, però, è anche zuccherina, e può quindi venire naturale chiedersi se questa raccomandazione possa valere anche per la prevenzione del diabete di tipo 2. Poiché dagli studi finora non era emersa una risposta chiara, alcuni scienziati, guidati da ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston (USA), hanno ipotizzato che più che la quantità di frutta, sia il tipo di frutta a influenzare il rischio di diabete di tipo 2. Per verificarlo, in uno studio, recentemente pubblicato sul British Medical Journal on line, i ricercatori hanno esaminato i dati raccolti su più di 187 mila adulti partecipanti a tre vasti studi longitudinali. Tali studi prevedevano il monitoraggio dello stato di salute e di vari fattori legati allo stile di vita, compreso il consumo di frutta e di specifici tipi di frutta. I ricercatori hanno osservato che chi consumava almeno due porz...

La strana malattia che era "curata" dal tocco del Re

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AD ESERCITARE QUESTO POTERE TAUMATURGICO ERANO I RE DI FRANCIA E INGHILTERRA. E PERCIO' LA PATOLOGIA ERA DEFINITA MAL DE ROI, OPPURE THE KING'S EVIL, OVVERO "IL MALE DEL RE" Un semplice tocco della mano del re e ogni disturbo poteva scomparire. E' la misteriosa storia della  scrofolosi , forma di tubercolosi dei gangli linfatici del collo, molto diffusa in tempi ormai lontani e molto grave ( anche se non sempre mortale), ma che, per le tumefazioni purulente e le lesioni maleodoranti di cui era responsabile, era motivo di mortificante emarginazione sociale. Unica possibilità di guarigione per una malattia considerata incurabile dalla medicina ufficiale era il "tocco regale": un contatto della mano destra nuda del Re sulle piaghe dello scrofoloso. A esercitare qeusto vero e proprio potere taumaturgico erano soprattutto i re di Francia e d'Inghilterra, e la scrofolosi per secoli fu nota come Mal de Roi o The King's evil, ovvero il "mal...