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Una predisposizione genetica all'obesità: gli indiani Pima

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E' stato chiaramente stabilito che la genetica è uno dei principali fattori di sviluppo dell' obesità . Il Dr. Claude Bouchard, della Laval University del Quebec, ha condotto molti studi sull'ereditarietà dell'obesità ed ha concluso che, per massa grassa e grasso corporeo relativo (percentuale di grasso), l'ereditarietà è pari al 25% circa, tenuto conto della variabilità legata al sesso e all'età. Avere una predisposizione genetica all'obesità significa essere destinati a diventare obesi? La risposta è no! Abbiamo imparato molto dallo studio degli indiani Pima, che vivono da almeno 2000 anni sulle rive del fiume Gila nel deserto del Sonora, dove oggi si trova l'Arizona del sud. Fino all'inizio di questo secolo, gli indiani Pima erano magri, sani, fisicamente attivi e seguivano una dieta alimentare salutare. Furono trasferiti nelle riserve, dove smisero di coltivare la terra, adottarono una dieta alimentare occidentale ad altro contenuto d...

Carboidrati e prestazione

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I carboidrati (CHO) sono classificati come monosaccaridi, disaccaridi oppure polisaccaridi. I monosaccaridi sono zuccheri semplici, ad unità singola ( quali glucosio, fruttosio e galattosio) che non possono essere ridotti a forme più semplici. I disaccaridi (quali saccarosio, maltosio e lattosio) sono composti di due monosaccaridi. Per esempio, il saccarosio e fruttosio. Gli oligosaccaridi sono catene corte composte di 3-10 monosaccaridi legati insieme. I polisaccaridi contengono amidi e fibre e vengono comunemente denominati carboidrati complessi. Sono denominati carboidrati semplici quelli derivati dagli alimenti digeriti o gli alimenti ad alto contenuto di zucchero. Tutti i carboidrati devono essere ridotti a monosaccaridi per poter essere utilizzati dall'organismo. I carboidrati assolvono molteplici funzioni nell'organismo: Sono la principale fonte di energia, in particolare durante l'esercizio fisico ad intensità elevata; la loro presenza regola i...

Le scarpe basse con suola morbida favoriscono le talloniti

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Dopo aver passato l'estate con sandali e infradito ai piedi sono in molti a ritrovarsi al rientro dalle vacanze con un fastidioso dolore al tallone. Problema che potrebbe affliggere con più facilità anche chi ha approfittato della pausa estiva per darsi alla corsa. "Le patologie dolorose del tallone hanno quasi sempre origine meccanica - Spiega Alessandro Farnetti, responsabile del'Unità Operativa di Chirurgia del Piede e Caviglia dell'Istituto Clinico Città degli Studi di Milano - e spesso vengono inquadrate come talloniti, ma le possibili cause sono molte. Un difetto biomeccanico del piede (patologie dell'avampiede, sindrome pronatorie, piede cavo) può indurre una scorretta sollecitazione meccanica e quindi microtraumatismi ripetuti. Nella bella stagione scarpe basse, poco contenitive e con suola morbida possono facilitare le problematiche al tallone". Quali sono le cause più frequenti? "Le infiammazioni che riguardano l'inserzione de...

Come la dieta influenza la resistenza: Gli indiani Tarahumara

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Gli Indiani Tarahumara sostituiscono un gruppo di circa 50.000 agricoltori che vivono tra le aspre montagne occidentali della Sierra Madre nella parte centro-nord dello stato di Chihuahua, nel Messico. Questi individui sono famosi per la loro capacità di resistenza , infatti si dice siano capaci di coprire fino a 200 miglia (circa 320 km ) nel "kickball", competizione sportiva che dura 2 giorni. Connor e colleghi hanno valutato la loro dieta, il profilo lipidico nel sangue e la pressione sanguigna di questi "spartani" dl XX secolo. In un periodo di 3 anni, in 523 individui sono stati misurati il colesterolo e i trigliceridi plasmatici, la frazione lipoproteica, la statura e il peso corporeo, le pliche cutanee a livello del tricipite, la pressione sanguigna a riposo e l'apporto nutrizionale ricavato da diari alimentari e dall'osservazione dell'assunzione di cibo. I risultati più sorprendenti sono stati i valori estremamente bassi di colestero...

Troppo sale non solo "gonfia" vi fa anche ingrassare

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Il sale può favorire l' obesità ? Sembrerebbe proprio di sì, stando a quanto dice una recente ricerca, pubblicata su Pediatrics , e condotta alla George Regents University di Augusta (USA). I ricercatori hanno valutato, in 766 adolescenti, i consumi di sodio, la composizione corporea, il grasso sottocutaneo e viscerale, i livelli ematici di marcatori dell'obesità e dell'infiammazione. Elevati apporti di sodio sono risultati associati con l'adiposità e con la presenza nel sangue di una citochina secreta dalle cellule immunitarie che contribuisce all'infiammazione cronica, indipendentemente dagli apporti calorici. I ricercatori ipotizzano che l'associazione fra sodio e obesità , già osservata in altri studi, ma sinora attribuita solo al fatto che più si mangia (e per questo si ingrassa), più sale si consuma, possa invece essere dovuta proprio anche al sodio. Insomma, un eccesso di sale non solo può favorire la ritenzione idrica (come già sappiamo),...

LA MAPPA DELLA PRESTAZIONE

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Prima del Risultato c'è la Prestazione. E la Prestazione è una esperienza multifattoriale. Nella foto allegata descrivo tutti i fattori che compongono la prestazione. Gli allenatori, si occupano della parte tecnico-tattica, il preparatore d i quella fisico-atletica, spesso l'alimentazione è trascurata. E questi sono i 3 fattori che più vengono curati nello sport mondiale. Qualche volta qualcuno parla di vaghi aspetti psicologici. Ma guardando la Mappa della Prestazione ci si rende conto di quanto è vasto l'argomento. Ciò vale per tutti gli sport e sicuramente l'equilibrio di tutti i fattori sono utili anche  nella vita quotidiana. Tutti i fattori interagiscono fra di loro, direi che si sostengono uno con l'altro a formare quello è ho chiamato l'albero della prestazione ( ne parlerò più avanti ). Ciascuno di noi può avere un fattore più o meno evoluto e se un fattore è debole vi sarà un'altro che tenderà a compensare il disequilibrio. O...

Che cos'è la PRESTAZIONE?

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LA PRESTAZIONE Nello sport il RISULTATO  finale è tutto ciò che conta! Da sempre viene celebrato il vincitore e biasimato lo sconfitto. Nell'antica Grecia i vincitori godevano di una bella corona di alloro sopra il loro capo, erano atleti fieri e venerati dalla folla con degli Dei. Successivamente il vincitore dei giochi poteva godere di un bel vitalizio con il quale si "sistemava" per tutta la vita. Questo privilegio era esclusivo solo per il VINCITORE ! Oggi, non è più così. Vincere vuol dire anche raggiungere un obiettivo personale, terminare una maratona, abbassare il proprio tempo personale, vuol dire dimagrire e tonificare, il concetto di Vittoria si è esteso e amplificato. Ma ti sei mai chiesto cosa c'è prima del Risultato finale? I manuali sportivi sono pieni di modelli interpretativi, io voglio oggi mostrarti il mio personale modello di interpretazione. E' il frutto di tanti anni di lavoro nel mondo professionistico e oggi voglio co...