Post

Obiettivi della Dieta nello Sportivo

Immagine
L'atleta ha bisogno  di una corretta alimentazione per raggiungere la performance e per contrastare la comparsa di fatica. Nello sportivo l'alimentazione ha diversi obiettivi : mantenimento della salute; conservazione delle masse muscolari e controllo della massa adiposa; assicurare il rifornimento di quantità sufficienti di carburante; assicurare una buona idratazione in qualsiasi momento e condizione; ricostruire le riserve di minerali e vitamine; ritardare la comparsa della fatica; prevenire e correggere i possibili danni fisici; assicurare il pieno e pronto recupero dopo la gara; mantenere lo stato nutrizionale nei periodi di riposo; impiego oculato di integratori. Non è sempre facile creare strutture alimentari semplici ed efficaci, tuttavia ho ottenuto buoni risultati correggendo il profilo alimentare dei miei atleti mantenendo la funzione condizionale. "Preparati se non vuoi farti trovare impreparato"

IL PASTO PRE-GARA

Immagine
Gli atleti spesso gareggiano al mattino dopo il digiuno notturno. Dopo un periodo di 8-12 ore senza mangiare, si verifica una diminuzione delle riserve organiche di carboidrati . Ciò si osserva anche se il soggetto ha in precedenza seguito un'appropriata alimentazione. Di conseguenza, l'alimentazione pre-gara diventa estremamente importante. Il pasto pre-gara fornisce una dose adeguata di carboidrati e assicura la corretta idratazione. Su questa base, non è fisiologico digiunare prima della gara o di una seduta di allenamento, in quanto  ciò causa una ridotta quantità di scorte di glicogeno epatico e muscolare e indebolisce la prestazione fisica. Se un atleta si allena o gareggia nel pomeriggio, la colazione diventa il pasto più importante per ottimizzare le riserve di glicogeno. Per allenamenti o gare che si svolgono nel tardo pomeriggio, il pranzo diventa la fonte più importante per completare il rifornimento delle riserve di glicogeno. Nel mettere a punto ...

Motivazione Sprint

Immagine
A volte ci si occupa troppo di cose che ormai hanno perso valore o non hanno più un vero significato. Dedica TEMPO e ENERGIA a ciò che è davvero IMPORTANTE!

Chi mangia bene evita metà dei tumori

Immagine
Ci sono voluti 50 anni per arrivare a capire che gli stili di vita, in primo luogo ciò che mettiamo nel piatto, sono all'origine di oltre la metà dei tumori. E che possiamo fare parecchio per limitare le probabilità di ammalarci: molto dipende dalle nostre abitudini alimentari, da fumo, sovrappeso, obesità e scarsa attività fisica. "L'idea che il cibo possa influenzare la comparsa delle malattie non è certo nuova: è presente in molte medicine tradizionali, come quella cinese o indiana, e in quella medioevale occidentale. Migliaia di studi scientifici hanno appurato che esiste un legame tra alimentazione e cancro al colon e al seno -spiega Vittorio Krogh, direttore della struttura di Epidemiologia e Prevenzione all'Istituto Tumori di Milano-. In una dieta equilibrata i grassi saturi non devono superare il 10% delle calorie giornaliere e non c'è alcun dubbio che una dieta ricca di grassi saturi e alimenti di origine animale ( come carne, specie rossa, lattic...

Sistema Immunitario: I menù ipercalorici ci rendono vulnerabili

Immagine
Nei Paesi occidentali introduciamo in media il 30% di calorie in più rispetto al fabbisogno giornaliero. Le ricerche hanno dimostrato che una riduzione delle calorie diminuisce il rischio di cancro e rallenta l'invecchiamento. Al contrario diete ad alto contenuto calorico causano obesità e diabete, che aumentano il rischio di tumore. "Il grasso è un deposito di energia, ma quando è troppo favorisce la formazione di sostanze infiammatorie e ormoni come estrogeni, coinvolti (se in eccesso) in vari tipi di tumori - spiega Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell'Istituto Tumori di Milano-. Il nostro sistema immunitario è in grado di riconoscere le cellule cancerose e di eliminarle prima che generino una massa tumorale, ma oggi sappiamo che sia la malnutrizione sia la troppa alimentazione inducono una perdita di efficienza delle nostre difese. Una dieta che la preservi deve comprendere cereali integrali , legumi e almeno cinque porzioni giornaliere di frutta...

ORZO e AVENA nuove armi contro il colesterolo

Immagine
L'avena e l'orzo , cereali quasi dimenticati, sono stati rivalutati da recenti ricerche scientifiche perché sono la più importante fonte di beta glucani , una fibra solubile che aiuta a ridurre il colesterolo. Un effetto riconosciuto anche  dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare, a patto che si consumino almeno 3 grammi di beta glucani - da orzo o avena - al giorno. A cosa corrisponde questa quantità? Molto dipende dalla varietà genetica dell'oro e dell'avena, e infatti si cerano di selezionare quelle con più beta glucani. Stando a uno studio pubblicato sul Journal of Food and Nutrition Research , 3 grammi di beta glucani sono ad esempio, quelli contenuti, in media, in circa 85 grammi di fiocchi d'avena o di orzo perlato. Secondo una meta analisi dell' American Journal of Clinical Nutrition , in cui sono stati analizzati 28 studi che prevedevano il confronto fra diete con almeno 3 grammi quotidiani di beta glucani e diete povere di bet...

Buon anno 2015

Immagine
" Preparati se non vuoi farti trovare impreparato "