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L'allenamento nella donna: Allenamento e disordini mestruali

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L' amenorrea (assenza di ciclo mestruale) e oligomenorrea (ciclo irregolare) sono una conseguenza molto frequente dell'eccesso di allenamento e delle ridotte riserve lipidiche. La causa va ricercata nelle numerose modificazioni del quadro ormonale con impatto sull'ipotalamo, dovute all'esercizio e alla dieta non equilibrata. Ciò avrebbe un'influenza negativa sulla secrezione degli ormoni sessuali femminili con conseguenze sul ciclo mestruale. Non possono neppure essere escluse cause psicologiche che a loro volta potrebbero materializzarsi in eccessivo aumento della secrezione di catecolamine o di opiodi endogeni (beta endorfine) che giocano un ruolo importante nella regolazione del sistema riproduttivo. Quanto alla pratica dell'allenamento, la fase del ciclo corrispondente alla mestruazione non rappresenterebbe una controindicazione all'attività fisica. Tra l'altro, non vi sarebbe alcuna penalizzazione anche ai fini della prestazione sportiva...

MOTIVAZIONE SPRINT

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Le persone EFFICACI danno il meglio di se stesse nelle AZIONI che più determinano i RISULTATI che vogliono: TU stai agendo efficacemente per i tuoi OBIETTIVI?

GLUTAMMINA

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La Glutammina è il principale prodotto finale del metabolismo amminoacidico muscolare, sia durante il digiuno notturno sia durante lo stato di buona alimentazione. Esso è l'aminoacido più abbondante nel plasma (600-700 uM) e tra quelli che costituiscono il pool di aminoacidi liberi nel muscolo. La glutammina, oltre a essere presente in quantità elevate nel muscolo, ha un ruolo importante nel metabolismo di altri organi. Essa è determinante per l'attività del sistema immunitario e per le cellule della mucosa intestinale. Basse concentrazioni di glutammina nel muscolo e nel plasma sono state osservate in soggetti con sepsi o in traumatizzati, condizioni spesso accompagnate da atrofia della mucosa, perdita funzionale della barriera intestinale, aumentato catabolismo proteico e diminuita risposta immunitaria. Studi clinici hanno suggerito che la somministrazione di glutammina possa migliorare il bilancio azotato e sostenere sia la funzione dell'intestino sia la ...

Una predisposizione genetica all'obesità: gli indiani Pima

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E' stato chiaramente stabilito che la genetica è uno dei principali fattori di sviluppo dell' obesità . Il Dr. Claude Bouchard, della Laval University del Quebec, ha condotto molti studi sull'ereditarietà dell'obesità ed ha concluso che, per massa grassa e grasso corporeo relativo (percentuale di grasso), l'ereditarietà è pari al 25% circa, tenuto conto della variabilità legata al sesso e all'età. Avere una predisposizione genetica all'obesità significa essere destinati a diventare obesi? La risposta è no! Abbiamo imparato molto dallo studio degli indiani Pima, che vivono da almeno 2000 anni sulle rive del fiume Gila nel deserto del Sonora, dove oggi si trova l'Arizona del sud. Fino all'inizio di questo secolo, gli indiani Pima erano magri, sani, fisicamente attivi e seguivano una dieta alimentare salutare. Furono trasferiti nelle riserve, dove smisero di coltivare la terra, adottarono una dieta alimentare occidentale ad altro contenuto d...

Carboidrati e prestazione

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I carboidrati (CHO) sono classificati come monosaccaridi, disaccaridi oppure polisaccaridi. I monosaccaridi sono zuccheri semplici, ad unità singola ( quali glucosio, fruttosio e galattosio) che non possono essere ridotti a forme più semplici. I disaccaridi (quali saccarosio, maltosio e lattosio) sono composti di due monosaccaridi. Per esempio, il saccarosio e fruttosio. Gli oligosaccaridi sono catene corte composte di 3-10 monosaccaridi legati insieme. I polisaccaridi contengono amidi e fibre e vengono comunemente denominati carboidrati complessi. Sono denominati carboidrati semplici quelli derivati dagli alimenti digeriti o gli alimenti ad alto contenuto di zucchero. Tutti i carboidrati devono essere ridotti a monosaccaridi per poter essere utilizzati dall'organismo. I carboidrati assolvono molteplici funzioni nell'organismo: Sono la principale fonte di energia, in particolare durante l'esercizio fisico ad intensità elevata; la loro presenza regola i...

Le scarpe basse con suola morbida favoriscono le talloniti

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Dopo aver passato l'estate con sandali e infradito ai piedi sono in molti a ritrovarsi al rientro dalle vacanze con un fastidioso dolore al tallone. Problema che potrebbe affliggere con più facilità anche chi ha approfittato della pausa estiva per darsi alla corsa. "Le patologie dolorose del tallone hanno quasi sempre origine meccanica - Spiega Alessandro Farnetti, responsabile del'Unità Operativa di Chirurgia del Piede e Caviglia dell'Istituto Clinico Città degli Studi di Milano - e spesso vengono inquadrate come talloniti, ma le possibili cause sono molte. Un difetto biomeccanico del piede (patologie dell'avampiede, sindrome pronatorie, piede cavo) può indurre una scorretta sollecitazione meccanica e quindi microtraumatismi ripetuti. Nella bella stagione scarpe basse, poco contenitive e con suola morbida possono facilitare le problematiche al tallone". Quali sono le cause più frequenti? "Le infiammazioni che riguardano l'inserzione de...

Come la dieta influenza la resistenza: Gli indiani Tarahumara

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Gli Indiani Tarahumara sostituiscono un gruppo di circa 50.000 agricoltori che vivono tra le aspre montagne occidentali della Sierra Madre nella parte centro-nord dello stato di Chihuahua, nel Messico. Questi individui sono famosi per la loro capacità di resistenza , infatti si dice siano capaci di coprire fino a 200 miglia (circa 320 km ) nel "kickball", competizione sportiva che dura 2 giorni. Connor e colleghi hanno valutato la loro dieta, il profilo lipidico nel sangue e la pressione sanguigna di questi "spartani" dl XX secolo. In un periodo di 3 anni, in 523 individui sono stati misurati il colesterolo e i trigliceridi plasmatici, la frazione lipoproteica, la statura e il peso corporeo, le pliche cutanee a livello del tricipite, la pressione sanguigna a riposo e l'apporto nutrizionale ricavato da diari alimentari e dall'osservazione dell'assunzione di cibo. I risultati più sorprendenti sono stati i valori estremamente bassi di colestero...