Post

Ora il colesterolo contenuto nei cibi preoccupa meno

Immagine
E' ancora diffusa la convinzione che il modo più efficace per controllare  i livelli di colesterolo nel sangue sia limitarne l'assunzione con la dieta. Dal momento che il colesterolo è presente solo negli alimenti di origine animale, se questo fosse vero, un piatto di patatine fritte (con soli ingredienti vegetali) rappresenterebbe, per il controllo della colesterolemia, una scelta migliore rispetto a una piccola porzione di gamberi bolliti. In realtà, sebbene sia tuttora acceso il dibattito su quali siano i fattori alimentari da tenere maggiormanete sotto controllo, il ruolo del colesterolo è stato molto ridimensionato. Lo sottolinea anche una recente revisione pubblicata su Current Nutrition Report da esperti della Tufts University di Boston (USA), secondo la quale l'introduzione di colesterolo con la dieta, agli attuali livelli medi di assunzione, ha effetti modesti sulla concentrazione di lipidi plasmatici e, in particolare sul colesterolo LDL (cattivo). E tali ef...

Quanto pollo posso mangiare? "Un palmo"

Immagine
Avremmo tutti bisogno di un "porzionometro", una guida per capire quanto grandi possono essere le quantità di cibo che mettiamo nel piatto, perché spesso non riusciamo a giudicare bene. Un'indagine recente dello United States Departement of Agricolture ha confermato che la maggioranza di noi si inganna, di solito sovrastimando le porzioni di frutta, latticini e carne rispetto a quelle reali e ritenendo, al contrario, di mangiare meno dolci e grassi di quelli davvero consumati. Secondo gli esperti americani il problema dipende dalla scarsa conoscenza delle caratteristiche che dovrebbe avere una razione di formaggio, di condimento, di carne. Per questo Shape Up America, organizzazione che da vent'anni cerca di educare all'alimentazione, ha messo a punto un "porzionometro" di facile interpretazione: è molto più semplice portare in tavola la porzione di formaggio giusta se, ad esempio, si sa che corrisponde grosso modo al proprio dito indice; sarà ...

Non è mai troppo tardi per iniziare a correre

Immagine
Quando Craig, all'età di 37 anni, cominciò a fare del jogging con alcuni amici un paio di volte alla settimana, la moglie pensò che fosse impazzito; Craig non era mai stato interessato allo sport, anzi aveva sempre accuratamente evitato ogni forma di esercizio fisico. Malgrado i dolori muscolari e l'impossibilità di mantenere l'andatura degli altri corridori, Craig portò il suo allenamento a sei sedute a settimana. Dopo otto settimane di questo nuovo regime, si rese conto improvvisamente che riusciva a tenere il passo degli altri corridori senza grande difficoltà: era addirittura passato in testa al gruppo e spesso sentiva di dover rallentare per non lasciare gli altri indietro. Quando gli amici decisero di incrementare l'allenamento per prepararsi alla maratona di Boston, Craig considerò questa una sfida e insieme al gruppo percorse dalle 60 alle 70 miglia a settimana. Durante la gara di maratona, si trovò sempre molto avanti ai compagni di allenamento e giuns...

Menu salva-prostata con poca carne e contorno di sport

Immagine
L'iperplasia prostatica benigna, ovvero l'ingrossamento della prostata, come è noto, è molto diffusa dopo i 50 anni e si aggrava con l'età. La novità è che anche la dieta, almeno secondo studi preliminari, sembra avere un ruolo nella sua insorgenza. "E' sempre più evidente -  dice infatti Furio Pirozzi Farina, professore associato di urologia e direttore dell'Unità Operativa dipartimentale di urologia dell'Università di Sassari -  che, come avviene per altre malattie, la dieta e lo stile di vita possono influenzare anche l'instaurarsi e il progredire dell'ipertrofia prostatica benigna e dei conseguenti problemi urinari. Alla base di questa convinzione c'è l'osservazione che questi disturbi si sviluppano spesso in concomitanza con la sindrome metabolica, condizione caratterizzata da un insieme di elementi di rischio cardiometabolico, quali aumento del girovita, intolleranza al glucosio, ipertensione, alterazione dei lipidi plasmatici...

Conviene ridurre i grassi

Immagine
Che cosa suggeriscono gli studi riguardo alle strategie più utili per dimagrire in modo salutare e mantenere il risultato nel tempo? Hanno cercato di rispondere ricercatori dell'Università di Alberta -Edmonton, Canada - in una revisione appena pubblicata su Applied Physiology, Nutrition, and Metabolism. Dopo aver esaminato gli studi che, negli adulti, hanno dimostrato una significativa perdita di peso (in media il 5-15% del peso iniziale) e il mantenimento per almeno un anno, i ricercatori concludono che per dimagrire "bene" è necessario, com'era prevedibile ridurre le calorie assunte (ma non più di 1200 kcal per le donne e 1500 per gli uomini) e che la riduzione dei grassi è la strategia più utilizzata a questo scopo. Altri fattori chiave: più fibra nella dieta, regolare attività fisica , una strategia per il cambiamento dei comportamenti . E per mantenere i risultati? Lo stesso: in pratica, ciò che è utile per dimagrire lo è anche per il mantenimento...

La Caffeina

Immagine
La Caffeina , una delle droghe a più largo consumo nel mondo, è presente nel caffè, nel tè, nel cacao, nelle bevande analcoliche ed in diversi altri alimenti. Questa sostanza è presente anche in diversi medicinali che non richiedono la ricetta medica, spesso perfino nei composti dell'aspirina. La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale ed i suoi effetti sono simili alle anfetamine anche se meno accentuati. Come per le anfetamine, si ritiene che la caffeina serva ad aumentare l' attenzione , la concentrazione , il tempo di reazione ed il livello di energia . I soggetti che assumono questa sostanza si sentono spesso più forti e più competitivi; credono di poter lavorare più a lungo prima di affaticarsi e che, se sono già affaticati, la fatica verrà ridotta. La caffeina agisce pertanto sul sistema nervoso centrale e pertanto: aumenta lo stato di vigilanza mentale, aumenta la concentrazione, migliora l'umore, diminuisce l'affaticamento ...

Una minestra al giorno fa stare meglio e riduce il girovita

Immagine
Per riequilibrare la dieta dopo gli eccessi di Natale, un valido aiuto può venire da zuppe, minestre, creme di verdura. Lo confermano diversi studi, il più recente dei quali, condotto negli Usa, è in via di pubblicazione sul British Journal of  Nutrition . In questo studio, alcuni ricercatori della Università dell Iowa, utilizzando i dati relativi a più di 10 mila adulti ( arruolati in una vasta indagine di sorveglianza nutrizionale), hanno visto che i consumatori abituali di zuppe tendevano ad avere minori problemi di sovrappeso e di "girovita" e a introdurre meno calorie. Il consumo di zuppe era inoltre associato a una migliore qualità della dieta: minore apporto di grassi e maggiore fibra, di diverse vitamine e minerali. unico dato negativo: l'aumento del consumo di sodio, perché spesso le zuppe contengono molto sale. Gli "amanti" delle zuppe tendevano, inoltre a preferire, in generale, alimenti a minor densità energetica (meno calorie a parità di volum...